<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Comunità Islamica di Cuneo &#187; Conoscere l&#8217;Islam</title>
	<atom:link href="https://www.islamcuneo.it/category/islam/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.islamcuneo.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Dec 2021 14:54:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>&#8220;La donna nell&#8217;islam&#8221; &#8211; Sermone del venerdì &#124; Cuneo &#8211; 4 marzo</title>
		<link>https://www.islamcuneo.it/la-donna-nellislam-sermone-del-venerdi-cuneo-4-marzo/</link>
		<comments>https://www.islamcuneo.it/la-donna-nellislam-sermone-del-venerdi-cuneo-4-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 13:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[islamcuneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere l'Islam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.islamcuneo.it/?p=988</guid>
		<description><![CDATA[ <img width="300" height="161" src="https://www.islamcuneo.it/wp-content/uploads/2016/03/Schermata-2016-03-07-alle-14.23.22-300x161.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Schermata 2016-03-07 alle 14.23.22" /> Riportiamo di seguito il testo del sermone di venerdì 4 marzo a Cuneo guidato da AbdelAziz El Farouqui: In nome di Dio il Compassionevole il Misericordioso, lode a Dio e pace e benedizione sui Suoi servitori prescelti e su tutti noi con loro. Gentili sorelle, cari fratelli Parlare della donna è ormai legato alla data dell’8 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo di seguito il testo del sermone di venerdì 4 marzo a Cuneo guidato da AbdelAziz El Farouqui:</p>
<blockquote><p>In nome di Dio il Compassionevole il Misericordioso, lode a Dio e pace e benedizione sui Suoi servitori prescelti e su tutti noi con loro.</p>
<p>Gentili sorelle, cari fratelli<br />
Parlare della donna è ormai legato alla data dell’8 marzo, in questo giorno, si alzano le voci sull’emancipazione della donna, l’8 marzo è quindi un giorno speciale per tutte le donne e tutti coloro che lottano per i loro diritti, in esso si celebra la giornata internazionale della donna..<br />
Certamente è assai lodevole celebrare la donna e dedicarle un giorno speciale per promuovere i suoi diritti, ciò che è deplorevole invece è ricordarsi di lei soltanto in questi limitati primi giorni di marzo.</p>
<p>Gentili sorelle, care fratelli<br />
La donna potrà aspirare a una reale emancipazione soltanto con la conoscenza, soltanto illuminando la sua mente con la sapienza, nutrendo il suo cuore con la spiritualità, elevando la sua volontà verso il sublime, e partecipando allo sviluppo della sua comunità e della sua società.<br />
Dio l’Altissimo ha affermato nel Suo Libro, che la donna è sorella dell’uomo, e pari ad esso nelle prescrizioni, nella retribuzione e nella ricerca spirituale, disse Dio: “I credenti e le credenti sono gli uni pari agli altri, ordinano il bene e allontanano dal male.”<br />
L’islam è stato (e deve tornare) un messaggio di liberazione che ha dato piena dignità a un essere che veniva considerato, nell’era pre-islamica, un’onta e una vergogna. Leggendo le vite delle musulmane all’epoca del Profeta, pace su di lui, ci stupiremo delle loro personalità eccezionali, esse sono passate nel giro di pochi anni dall’irrilevanza e dalla marginalità all’essere parte integrante della comunità. Grazie soprattutto alla loro compagnia e alla loro vicinanza dal Messaggero di Dio, pace su di lui, sono diventate consci dei loro diritti e dei loro doveri, che rivendicavano con pacatezza e determinazione, non prendevano come marito se non chi accettavano loro, si informavano sulla loro religione e arrivarono a chiedere al Profeta di dedicare loro un orario speciale oltre a quello generale a cui prendevano parte insieme agli uomini. Esse non erano recluse nelle stanze delle loro case, anzi frequentavano gli spazi della comunità, dalla moschea al mercato, e contribuivano accanto agli uomini alla gestione degli affari pubblici della comunità.</p>
<p>L’Islam ha onorato la donna in quanto tale e anche nei suoi diversi ruoli sociali:<br />
⁃ La donna in quanto figlia e sorella, ha raccomandato di trattarla con eccellenza, disse il Profeta, pace su di lui: “Chi avesse tre figlie o tre sorelle, e le avesse trattate con bontà e timore di Dio avrà per ricompensa il Paradiso.” e disse anche: “Chi alleva due figlie fino a farle giungere alla maggiore età verrà risuscitato il Giorno del giudizio insieme a me (indicando due delle sue dita).”<br />
⁃ La donna in quanto moglie, disse il Profeta: “Il migliore di voi è il migliore con la sua moglie, e io sono il migliore con la mia moglie.” Il migliore quindi dei musulmani è il migliore con la propria consorte, quello più paziente, più premuroso, più amorevole, più fedele,…<br />
⁃ La donna in quanto madre, ha fatto del Paradiso la retribuzione di chi tratta con eccellenza la propria madre, quando un compagno chiese al Profeta, pace su di lui, chi dovesse prendere per compagno, egli rispose: “Tua madre” e lo ripeté per tre volte e soltanto alla quarta volta disse: “Tuo padre.”</p>
<p>Questi sono alcuni diritti che l’Islam ha concesso alla donna ma che alcuni musulmani, per via della loro ignoranza e dei loro retaggi culturali maschilisti, le hanno negato.</p>
<p>Gentili sorelle, per migliorare le nostre condizioni in quanto singoli e in quanto comunità vi propongo questi punti:<br />
&#8211; Ritornate con urgenza, in modo serio e sincero, agli insegnamenti e alla vita del Messaggero di Dio, pace su di lui, e delle sue nobili mogli, che Dio sia soddisfatto di tutte loro.<br />
&#8211; Ricercate la compagnia delle donne di fede e di sincerità, con cui cominciare un percorso di ricerca spirituale, di amore di Dio e del Suo Messaggero, e di collaborazione nel bene, in un progetto che miri alla rinascita dei cuori e alla diffusione della pace e della misericordia.<br />
&#8211; Allontanatevi dalle cattive compagnie, che deturpano l’animo e spingono al male.<br />
&#8211; Dedicate una grande importanza alla famiglia, poiché essa è il mattone principale nella costruzione della società, nessun cambiamento è possibile alla condizione della donna, della comunità e della società in generale, se non parte dalla famiglia, che dona un’educazione equilibrata, in un contesto di amore e di rispetto tra i genitori, che ci dona dei figli sani psicologicamente, mentalmente e socialmente, disse il Messaggero di Dio, pace su di lui: “La donna è pastore nella propria casa ed è responsabile del suo gregge.” Bisogna restituire dignità al mestiere di casalinga, esso è il mestiere più delicato e importante di tutti, poiché consiste nell’educazione delle generazioni future e nella costruzione reale dei presupposti del cambiamento. La donna deve essere pienamente consapevole che il futuro è nelle sue mani, che essa ha in mano le chiavi dell’educazione e quindi del cambiamento.<br />
L’ultima raccomandazione che mi sento di rivolgere alla donna, è di collaborare con l’uomo (che è il padre, il fratello, il figlio e il marito) affinché questo viaggio terreno proceda in sicurezza e conduca tutti quanti al compiacimento di Dio e alla contemplazione del Suo nobile Volto.<br />
Che l’Altissimo protegga le nostre donne e i nostri uomini e ci prepari ad un futuro di giustizia, dignità e libertà.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.islamcuneo.it/la-donna-nellislam-sermone-del-venerdi-cuneo-4-marzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Muhammad, Il Messaggero della Misericordia</title>
		<link>https://www.islamcuneo.it/muhammad-il-messaggero-della-misericordia/</link>
		<comments>https://www.islamcuneo.it/muhammad-il-messaggero-della-misericordia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 09:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[islamcuneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere l'Islam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.islamcuneo.it/wordpress/?p=462</guid>
		<description><![CDATA[ <img width="300" height="160" src="https://www.islamcuneo.it/wp-content/uploads/2015/05/Messaggero-misericordia1-e1431956112538-300x160.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Messaggero-misericordia1" /> Muhammad pace su di lui  è Messaggero di Dio, Profeta, modello e guida per due miliardi di persone nel mondo e circa due milioni di musulmani in Italia. Muhammad pace su di lui  agiva e trasformava il mondo alla luce delle rivelazioni che riceveva dall’Unico, rivelazioni che compongono il Corano, testo divino destinato all’umanità intera. Muhammad pace su [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Muhammad <sup>pace su di lui  </sup>è Messaggero di Dio, Profeta, modello e guida per due miliardi di persone nel mondo e circa due milioni di musulmani in Italia.</p>
<p>Muhammad <sup>pace su di lui  </sup>agiva e trasformava il mondo alla luce delle rivelazioni che riceveva dall’Unico, rivelazioni che compongono il Corano, testo divino destinato all’umanità intera.</p>
<p>Muhammad <sup>pace su di lui</sup> è nato alla Mecca nel 570 D.C. e rimase orfano all’età di 6 anni, ricevette la prima rivelazione a 40 anni e morì a Medina all’età di 63 anni.</p>
<p>Muhammad <sup>pace su di lui</sup> era distinto per la nobiltà del suo carattere e per l’eccellenza del suo essere, era di una generosità infinita, la sua compassione e la sua misericordia per i deboli e gli umili erano eguagliate soltanto dalla sua disapprovazione per gli empi e gli oppressori.</p>
<p>Muhammad <sup>pace su di lui</sup> definiva se stesso una misericordia donata, e Dio gli disse nel nobile Corano: ”<i>Non ti inviammo che come misericordia per il Creato.</i>”</p>
<p align="center"><b>Muhammad <sup>pace su di lui</sup>  diceva:</b></p>
<p>“Non fui inviato che per perfezionare le buone virtù.”</p>
<p>“Il migliore di voi è il migliore con la propria moglie.”</p>
<p>“Il tuo sorriso per il prossimo è carità.”</p>
<p>“Chiunque creda in Dio e nel giorno Ultimo onori il proprio vicino.”</p>
<p>“La buona parola è carità.”</p>
<p>“Dio non ti giudica dal tuo aspetto o dalla tua ricchezza ma dal tuo cuore e dalle tue azioni.”</p>
<p>“Non è un vero credente chi non ama per il suo prossimo ciò che ama per se stesso.”</p>
<p>“Il migliore di voi è il migliore nel proprio comportamento.”</p>
<p>“Non è credente colui che mangia a sazietà mentre il suo vicino dorme affamato.”</p>
<p>“Forte è colui che controlla se stesso nel momento della rabbia.”</p>
<p>“Le donne sono sorelle degli uomini, non le onora che un generoso e non le maltratta che un infame.”</p>
<p>“Il Paradiso si stende sotto i piedi delle madri.”</p>
<p>“Chi ha piantato una pianta, avrà per ogni persona che benefici dei suoi frutti una ricompensa.”</p>
<p>“La migliore opera presso Dio è far felice un uomo.”</p>
<p>“Di due uomini che si amano in Dio, il più amato da Dio è colui che ama più l’altro.”</p>
<p><b>Hanno detto Muhammad, pace su di lui:</b></p>
<p>“Ho cercato attraverso la storia il modello ideale di uomo, e non ho trovato altri che il Profeta Muhammad.” <em>Wolfgang Goethe</em></p>
<p>“Se misurassimo la grandezza tramite l’estensione dell’influenza lasciata dai grandi uomini nei cuori delle persone, vedremmo che Muhammad è stato uno dei più grandi uomini mai conosciuti nella storia dell’umanità”. <em>Will Durant</em></p>
<p>“Dopo aver finito di leggere la seconda parte della biografia del Profeta, mi sono rattristato non trovando altro da leggere sulla sua grandiosa vita.” <em>Mahatama Ghandi</em></p>
<p>“Non ci sono dubbi sul fatto che il Profeta Muhammad fu uno dei grandi riformatori che rese un grande servizio alla società umana.” <em>Leo Tolstoy</em></p>
<p>“Se c’è stato un uomo che ha avuto la facoltà di dire che ha governato con diritto divino, questo fu Muhammad, che riuscì a tenere in mano il potere senza disporre dei Suoi strumenti e senza il Suo supporto”. <em>Bosworth Smith</em></p>
<p>“Credo che se un uomo come lui avesse assunto la guida del mondo moderno, avrebbe avuto successo nel risolvere i suoi problemi, in un modo che avrebbe recato più pace e serenità.” <em>George Bernard Show</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.islamcuneo.it/muhammad-il-messaggero-della-misericordia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Islam, la via della pace</title>
		<link>https://www.islamcuneo.it/lislam-la-via-della-pace/</link>
		<comments>https://www.islamcuneo.it/lislam-la-via-della-pace/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 09:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[islamcuneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere l'Islam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.islamcuneo.it/wordpress/?p=460</guid>
		<description><![CDATA[ <img width="300" height="205" src="https://www.islamcuneo.it/wp-content/uploads/2015/05/1486603480_1388000092-708x350-e1442833286216-300x205.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="1486603480_1388000092-708x350" /> La via della pace Il termine Islam nella lingua araba deriva dalla radice araba “sa-la-ma” la quale ha due significati: il primo è quello di sottomissione e l’altro invece dà l’idea di pace, dunque l’Islam è sia una sottomissione volontaria e attiva all’Unico Dio, il Dio della misericordia e della clemenza. in quanto nel Corano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>La via della pace</b></p>
<p>Il termine Islam nella lingua araba deriva dalla radice araba “sa-la-ma” la quale ha due significati: il primo è quello di sottomissione e l’altro invece dà l’idea di pace, dunque l’Islam è sia una sottomissione volontaria e attiva all’Unico Dio, il Dio della misericordia e della clemenza. in quanto nel Corano è detto: «Dì: Certo, la mia preghiera, i miei culti di adorazione, la mia vita e la mia morte appartengono a Dio.» sia la dimensione di accesso alla pace divina, nel Corano è detto: “O gente entrate voi tutti nella pace” inoltre uno dei 99 bei nomi di Dio nella tradizione islamica è proprio la Pace.</p>
<p><b>L’Islam e le altre religioni</b></p>
<p>L’Islam non si considera, nei confronti delle altre religioni monoteiste, come una religione nuova, si considera invece come l’ultimo messaggio di quell’unica religione, eterna e universale che Dio ha voluto per l’umanità; il Corano non è altro, quindi, che la rivelazione ultima e perfetta di quell’unica fede. Ciò implica il riconoscimento da parte dei musulmani delle rivelazioni precedenti il Corano attestate nei libri rivelati degli ebrei e dei cristiani, snodatesi come catena di una comune tradizione.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>I pilastri dell’Islam</b></p>
<p>In un famoso detto il Profeta, pace su di lui, disse: “l’islam è costruito su cinque elementi”.</p>
<p><b>1. Le testimonianze di fede</b></p>
<p>La testimonianza di fede è il passo volontario attraverso il quale si accede alla comunità di fede islamica, “Atteso che non vi è divinità all’infuori di Iddio e attesto che Muhammad è Messaggero di Iddio”.</p>
<p><b>2. La preghiera rituale</b></p>
<p>Ci sono due tipi di preghiera nell’islam, quella rituale, codificata che è il secondo pilastro del quale stiamo parlando, as-salah; ed una più libera nella forma, che si chiama “invocazione” (ad-du’a); questi due tipi sono strettamente legati tra di loro, esiste infatti un detto (hadith qudsi) del profeta in cui Dio dice: “se Mi vuoi parlare invocaMi, se vuoi che Io ti parli pregaMi”.</p>
<p>La preghiera rituale si basa sulle cinque orazioni quotidiane, che scandiscono il ritmo della vita del credente, e che si devono fare in momenti specifici, ma non nell’istante preciso come si pensa comunemente.</p>
<p>Il venerdì (al-jumu’ah) è il “giorno del raduno”, come dice la stessa parola araba; in questo sacro giorno i musulmani sono invitati a recarsi alla moschea all’inizio del pomeriggio per adempiere alla preghiera e ascoltare il sermone che fa colui che officia e guiderà la preghiera (l’imam). Questa preghiera segna davvero la realizzazione della preghiera rituale in comunità, ed è un giorno festivo in molti paesi musulmani.</p>
<p><b>3. Zakat</b></p>
<p>Nel termine zakat c’è, letteralmente, l’idea di purificazione. E’ una tassa, un’imposta che ha una funzione sociale, in quanto è prima di tutto destinata al sostentamento dei poveri e dei bisognosi della comunità. La zakat ha anche una funzione spirituale: come la preghiera purifica l’essere ed il digiuno purifica il corpo la zakat purifica i beni e le ricchezze, in quanto i beni e l’intera natura sono considerati nell’islam proprietà di Dio affidati agli uomini affinché le custodiscano e li usino per il loro bene collettivo. L’imposta sociale purificatrice equivale al 2,5% del valore dei nostri beni che superano il limite dei soli bisogni essenziali.</p>
<p><b>4. Il digiuno del mese di Ramadan</b></p>
<p>“Ramadan” è il nome del nono mese del calendario musulmano, che è un calendario lunare. La caratteristica dei mesi lunari è che sono solo di ventinove o trenta giorni, mentre i mesi solari hanno trenta o trentuno giorni, per cui ogni anno il mese di ramadan anticipa all’incirca di dieci o dodici giorni. In trentasei anni, più o meno, il mese del ramadan fa il giro dell’anno solare. Durante tutto questo mese i musulmani, da circa un’ora e un quarto prima del sorgere del sole fino al suo tramonto, si astengono dal bere, dal mangiare, da qualsiasi relazione sessuale, da maldicenze, bugie, litigi e concepimento di cattivi pensieri.</p>
<p><b>5. Il Pellegrinaggio </b></p>
<p>L’ultimo pilastro della pratica islamica è il pellegrinaggio, per il quale si chiede alla donna e all’uomo che hanno i mezzi, sia fisici che economici, una volta nella vita, di recarsi a La Mecca per vivere questa solenne esperienza. Il pellegrinaggio, ovviamente, ha la funzione di testimoniare la fede, di recarsi nel luogo centrale per l’Islam, la casa di Dio sul piano simbolico, cioè la Ka‘bah, costruita da colui che è considerato il padre spirituale dei musulmani ovvero Ibrahim, Abramo.</p>
<p>I musulmani che vi si recano all’inizio del mese di Dhu al-Hijja seguono un rituale fisso che comprende diverse tappe ben determinate.</p>
<p>Nel pellegrinaggio si ritrovano elementi essenziali sul piano spirituale e comunitario. Per prima cosa è d’obbligo vestirsi in modo da eliminare ogni segno di differenziazione tra i fedeli. In tal modo, davanti  a Dio ognuno è uguale a suo fratello sia materialmente che spiritualmente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.islamcuneo.it/lislam-la-via-della-pace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
